“Spazi che uniscono” è un grande piano per la cura e la manutenzione straordinaria del suolo pubblico pensato per migliorare la qualità urbana e rafforzare il legame tra istituzioni e comunità.
L’intervento punta a rendere sicuri, accessibili, belli e duraturi gli spazi urbani pubblici: strade, marciapiedi, piazze, piste ciclabili, aree pedonali. Sono interessati 21 milioni i metri quadrati di suolo pubblico cittadino: un patrimonio diffuso e fragile, anche a causa della crescente intensità degli eventi climatici estremi che riducono la durata delle superfici viarie.
Il piano prevede circa 140 cantieri distribuiti su tutto il territorio cittadino, da attivare progressivamente nell’arco di 18 mesi, con l’obiettivo di rispondere in modo sistematico alle esigenze più urgenti di riqualificazione e sicurezza del suolo urbano. Gli interventi riguarderanno il rifacimento di strade, marciapiedi e aree pedonali, segnaletica, con una particolare attenzione alla sicurezza dei percorsi urbani, e nello specifico:
- il rifacimento del corpo stradale con la rimozione degli strati deteriorati e la nuova fondazione;
- la realizzazione di un tappeto d’usura in bitume di 3-4 cm;
- nuovi marciapiedi in malta bituminosa o asfalto colato;
- caditoie per la raccolta delle acque meteoriche;
- la rimozione delle pavimentazioni lapidee e la posa di nuove pavimentazioni in porfido, diorite, ecc;
- l’abbattimento delle barriere architettoniche con la posa di scivoli e segnali tattili.
Caratterizza il progetto un approccio tecnologico avanzato e fortemente innovativo, grazie allo sviluppo di una piattaforma digitale intelligente in grado di mappare lo stato del suolo pubblico con strumenti automatizzati, creare un gemello digitale (digital twin) della città, utilizzare l’intelligenza artificiale per classificare il degrado e programmare gli interventi in modo razionale, trasparente e predittivo. Il progetto è realizzato dalla Città di Torino e finanziato da Fondazione CRT.

